I benefici del trekking

Pelvi e postura. La pelvi, o bacino, è la parte inferiore del tronco del corpo umano, compresa tra l’addome, superiormente, e le cosce, inferiormente ove si trovano i muscoli fondamentali alla deambulazione e alla postura eretta. Fare movimento fa bene a tutto il corpo e uno degli sport che maggiormente danno benessere è il trekking. Camminare all’aperto in un ambiente libero fa bene a tutti (ci sono gradi di difficoltà diversi e ognuno può scegliere il suo) e dà l’occasione di respirare aria più pulita, di tonificare tutto il corpo e di ridurre lo stress. Inoltre spesso si cammina in compagnia e questo offre la possibilità di socializzare. Importante è però scegliere il livello di difficoltà adatto a noi e procurarsi l’abbigliamento e gli accessori opportuni, in modo da essere preparati ad ogni evenienza.

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Il valore del green in ginecologia

In una serie di incontri tv a scopo divulgativo si è parlato dell’importanza della fitoterapia nella donna, e non solo in menopausa oncologica . Tra le tante piante analizzate, in particolare si segnala la cimicifuga racemosa in forma di estratti privi di fitoestrogeni e l’olio di semi di lino, utilizzabile per la preparazione di ovuli vaginali. Il partenio e l’agnocasto sono utili per i disturbi correlati al ciclo mestruale per le donne in età fertile; l’agnocasto è originario della regione mediterranea, e per la sua attività dopaminergica si sta dimostrando sempre più utile per i disturbi peri-mestruali funzionali e non (turbe dell’umore, aumento di peso, dolorabilità, ecc.). Fonte: Fabio Firenzuoli Angelamaria Becorpi CERFIT AUO Careggi
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La camomilla e i principi attivi vegetali nella cosmeceutica

“Non è la parte, ma il tutto che fa la differenza”. Questo sosteneva Paracelso, medico, alchimista e astrologo svizzero vissuto tra il 1493 e il 1541. Paracelso non conosceva il metodo scientifico moderno, ma la sua osservazione della natura e le sue esperienze cliniche, hanno fatto di lui per secoli un importante punto di riferimento.

Per dimostrare l’importanza dell’attività di un fitocomplesso rispetto a quella di un suo principio attivo isolato un buon esempio è la camomilla, pianta medicinale dotata di tante funzioni benefiche, utilizzata molto spesso nell’alleviare disturbi a livello della cute, del sistema nervoso, dell’apparato digerente, ecc.

Si è confrontata la Matricaria chamomilla, ossia il fitocomplesso (che contiene l’olio essenziale con l’azulene, i flavonoidi rutina, quercetina, cumarine, vitamine varie, l’acido salicilico, ecc.) con il suo principale principio attivo isolato, ossia l’azulene. L’azulene ha proprieta’ cicatrizzanti, antiflogistiche e batteriostatiche (contro stafilococco aureo, streptococco emolitico, proteus vulgaris)e risulta efficace in varie infiammazioni della pelle, eczemi, ulcere alle gambe, prurito vulvare, orticaria.

Si sono testate due emulsioni di azulene (A) e di fitocomplesso (B) con la stessa quantità di azulene e un placebo (C), valutando sulla cute, con il sebometro, la corneometria (valutazione dello strato corneo), la sebometria (valutazione del film idrolipidico) e il pH (l’acidità della pelle) in 15 donne dai 22 ai 33 anni, suddivise in tre gruppi di 5, applicando il prodotto per 30 giorni, una volta al giorno e misurando gli effetti prima e alla fine delle applicazioni.

Per rendere più semplice, senz’altro meno scientifica ma ugualmente attendibile, la comprensione della valutazione, si è fatta una media dei valori ottenuti evidenziando (vedi grafico seguente), senza alcun dubbio, la grande differenza di attività delle due emulsioni tra loro e del placebo. Questo risultato conferma che, come asseriva Paracelso, “non è la parte, ma il tutto che fa la differenza” e mostra la strada più attendibile da intraprendere, perché il

fitocomplesso costruito nel laboratorio della natura contiene tali e tanti principi attivi in perfetto equilibrio e con effetto sinergico tra loro, che è un peccato sottovalutarne l’importanza rispetto ad un solo principio attivo isolato.Lasciamo dunque alla natura, attraverso la sua diversità, il compito di produrre per noi ed a nostro vantaggio quei principi utili per l’alimentazione, la bellezza e la salute.

Il Mondo Vegetale, attraverso i suoi laboratori chimici, è in grado di fornire all’uomo tutti gli elementi utili per una vita più sana e più equilibrata e l’Ecclesiaste ci ricorda che “Deus creavit de terra medicamenta et vir prudens non aborrebit hilla” “Dio creò dalla terra i medicamenti e l’uomo prudente non li trascurerà”.

Prof. Umberto Nardi

Facoltà di Medicina e Chirurgia

Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

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I profumi ci emozionano e ci toccano il cuore! Da sempre si cerca di scoprire il mistero del senso dell’olfatto. Oggi si sa che la mucosa nasale comprende ben 10 milioni di cellule nervose ricoperte da ciuffetti di 6-8 peli vibratili con molti recettori disposti in modo che le differenti molecole degli odori vi passino dentro esattamente come degli incastri di un puzzle infinitesimale. Il naso è l’unico punto del corpo in cui il sistema nervoso centrale è in diretto contatto con il mondo esterno. Le molecole profumate provocano sui peletti reazioni chimiche che stimolano le cellule nervose in varie parti del cervello senza passare la censura della corteccia cerebrale e raggiungono il sistema limbico, la nostra centrale di comando. Gli odori pungenti e acri vengono trasportati in terminali reattivi all’irritazione. I profumi arrivano dunque direttamente al “cuore” e prima ancora che lo “sentiamo” il profumo ha già fatto effetto sul nostro inconscio. Nel sistema limbico gli stimoli olfattivi producono sostanze neurochimiche: encefaline che calmano il dolore e danno senso di benessere, “felicità”, la serotonina (calma e rilassa), l’adrenalina (stimola e sveglia), le endorfine (sedative del dolore e stimolanti sessuali); il sistema limbico soprassiede a sessualità, simpatia, ricordi, umore, creatività, equilibrio del sistema neurovegetativo. I profumi stimolano la sessualità più profonda e i ferormoni, sostanze odorose con effetto simile a quello degli ormoni, influenzano la scelta del partner, sia tra gli uomini che tra gli animali. I profumi possono provocare stati d’animo positivi o anche negativi e coi ricordi vengono immagazzinati nel sistema limbico. L’influenza degli oli essenziali sull’odorato è interessante, in quanto gli olii aromatici condizionano le emozioni e gli stati mentali, vedi l’uso dell’incenso a scopo religioso e ritualistico.
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Microbioma/flora intestinale

Il microbiota è l’insieme di microrganismi presenti sulla superficie e all’interno del nostro corpo: 100 trilioni (miliardi di miliardi) di batteri, funghi, protozoi e virus, dai quali dipende il nostro stato di salute. Il microbioma è il patrimonio genetico del microbiota, ossia l’insieme del genoma (il DNA) di tutti questi microrganismi. Il microbiota umano vive in tante sedi: bocca, stomaco, intestino, orecchio, naso, polmone, vie urinarie, vagina, pelle. Il microbiota intestinale, la “flora intestinale”, rappresenta una comunità di cellule 10 volte più numerose di tutte cellule del corpo e si concentra soprattutto nel colon, dove in ogni grammo di contenuto intestinale si trovano ben 100 miliardi di batteri. Il microbiota è determinante per il sistema continua immunitario, l’immunotolleranza, la digestione e l’assorbimento di alcuni componenti del cibo come le fibre o i minerali, la sintesi di vitamine e aminoacidi, per neutralizzare sostanze nocive come i cancerogeni. Ogni individuo ha il proprio microbiota personale, come un’impronta digitale, che però può cambiare nel corso della vita, adattandosi alle diverse fasi e necessità della persona. Molte cause possono portare dall’equilibrio microbico (eubiosi) ad uno squilibrio (disbiosi). Un’alimentazione scorretta, la sedentarietà, lo stress o terapie antibiotiche possono produrre disbiosi con insorgenza e progressione di patologie quali obesità, diabete, disturbi cardiovascolari, malattie autoimmuni, patologie neurodegenerative o infiammatorie associate all’invecchiamento (inflamm-aging) e infiammazioni acute in varie sedi (tratto gastrointestinale, pelle, vie urinarie, vagina).

Perché valutare il microbiota e come? L’analisi del microbiota è importante per una diagnosi e una terapia adeguata e per la prevenzione di varie patologie. Curare e mantenere in perfetta efficienza il microbiota significa agire sia sui sintomi che sulle cause che scatenano la malattia. Con un test è possibile identificare le specie batteriche presenti in determinate parti del corpo (intestino, vagina, ecc.): i valori trovati vengono confrontati con migliaia di microbiomi di soggetti sani consentendo di valutare se particolari generi batterici siano in eccesso o in difetto e di identificare le situazioni di disbiosi tenendo conto anche dei dati medici anamnestici complessivi ossia della storia e delle abitudini della persona. I risultati si completano richiedendo ad un professionista qualificato una serie di consigli sulla alimentazione e sull’assunzione di probiotici o integratori specifici.

Per ordinare e ricevere a casa il kit della Bioscience Institute S.p.A contattare il numero verde 800 690914

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Il pene più lungo del mondo

Roberto Esquivel Cabrera è l’uomo con il pene più lungo del mondo. Le sue dimensioni però lo hanno reso invalido. Roberto Esquivel Cabrera è un 54 enne di Saltillo, in Messico.L’uomo ha misure da record: il suo pene è lungo ben 48 centimetri. Roberto però ha numerosi problemi a causa delle sue dimensioni, che non gli permettono di vivere una vita normale, infatti non può correre senza farsi male, non può avere normali rapporti sessuali e non può avere figli. E’ diventato famoso nel 2015, quando un video in cui mostrava il suo pene è diventato virale sul web. Secondo i medici che hanno visitato l’uomo, il suo pene è lungo 17 cm e tutto il resto sarebbe pelle in eccesso,un’operazione potrebbe rimuovere questa pelle per dare al pene un’aspetto normale ma, Roberto non sembra intenzionato a farla. A causa dell’eccessiva lunghezza del pene, Roberto non può nemmeno lavorare quindi gli è stata riconosciuta l’invalidità, ma il sussidio è molto basso e insufficiente al suo sostentamento, per cui è costretto a mangiare alla mensa sociale.
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Cosa sono gli esercizi di Kegel?

Gli esercizi di Kegel sono semplici contrazioni volontarie dei muscoli del pavimento pelvico che contribuiscono al sostegno degli organi pelvici: utero, uretra, vescica, retto. Il ginecologo statunitense A. Kegel, li ideò e promosse dopo averne scoperto la sorprendente utilità. L’obiettivo principale degli esercizi di Kegel è migliorare il tono muscolare attraverso il rafforzamento dei muscoli del pavimento pelvico. Perché eseguirli? Alcuni fattori possono debilitare i muscoli pelvici: i maggiori imputati sono gravidanza, obesità, sollevamento pesi e menopausa. L’indebolimento del pavimento pelvico può causare disagi più o meno importanti, che si ripercuotono negativamente sia nella sfera fisica che in quella sessuale.Praticare costantemente gli esercizi di Kegel può migliorare la tonicità e la resistenza del pavimento pelvico; a tale scopo, la ginnastica di Kegel trova applicazione in svariati ambiti in ambito femminile ma anche maschile: Incontinenza urinaria da sforzo, prolasso uterino, anorgasmia (incapacità di raggiungere l’orgasmo), parto, eiaculazione precoce, disfunzione erettile,iperplasia prostatica benigna (per il trattamento del dolore e del gonfiore prostatico).
La tecnica. Gli esercizi di Kegel, completamente “discreti”, possono essere eseguiti ovunque, ed in ogni momento del giorno: seduti, in piedi, sdraiati o durante il bagno. Per eseguirli sono necessari semplici movimenti controllati: Svuotare completamente la vescica: eseguire gli esercizi di Kegel con la vescica piena può indebolire il muscolo pubococcigeo e provocare successive difficoltà nel completo svuotamento vescicale Contrarre i muscoli del pavimento pelvico per 5-10 secondi Rilasciare lentamente i suddetti muscoli per lo stesso periodo di tempo Non muovere gambe, glutei o muscoli addominali durante la ginnastica di Kegel Ripetere la serie 10 volte, 2-3 volte durante il giorno.
Inizialmente, può risultare difficile contrarre i muscoli pelvici per 10 secondi: se così fosse, si consiglia di iniziare in modo graduale, contraendo dapprima i muscoli per 4-5 secondi, per poi aumentare progressivamente il tempo di contrazione fino a 10 secondi.Alcuni soggetti faticano ad individuare il muscolo pubococcigeo: per riconoscere ed identificare questo muscolo, si consiglia di interrompere il flusso di urina per alcuni secondi durante la minzione. Su consiglio medico, è possibile avvalersi dell’ausilio di alcuni dispositivi o attrezzi, utili per individuare il muscolo pubococcigeo e facilitarne l’esercizio. I dispositivi medici più utilizzati a tale scopo sono bilancieri, coni vaginali e molle specifiche.
Esercizi di Kegel ed incontinenza urinaria Non necessariamente l’incontinenza urinaria da sforzo necessita di cure farmacologiche specifiche: in simili frangenti, gli esercizi di Kegel sono utilissimi per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico e della vescica. I pazienti che soffrono di incontinenza urinaria dovrebbero eseguire gli esercizi di Kegel immaginando di interrompere il flusso di urina, contraendo e rilasciando il muscolo pubococcigeo per alcuni secondi. L’alternanza di contrazione e rilassamento, ripetuta più volte, rafforza sia lo sfintere urinario che i muscoli del pavimento pelvico, riducendo le perdite urinarie incontrollate.La ginnastica di Kegel è indicata anche come rimedio per il prolasso degli organi pelvici. Nelle donne che hanno avuto un parto naturale (vaginale) è possibile osservare una considerevole perdita di tono dei muscoli vaginali, od un loro eccessivo rilassamento: in simili circostanze, la ginnastica di Kegel garantisce, nella maggior pare dei casi, il recupero totale della tonicità muscolare pelvica.
Esercizi di Kegel e gravidanza Gli esercizi di Kegel si rivelano particolarmente efficaci per le donne in dolce attesa, al fine di “allenare” il pavimento pelvico all’imminente stress fisiologico a cui sarà sottoposto durante le ultime fasi del parto vaginale.Le donne che praticano regolarmente gli esercizi di Kegel riferiscono di partorire più facilmente: difatti, questa semplice ginnastica del muscolo pubococcigeo aiuta a sviluppare la capacità di controllo dei muscoli durante il travaglio ed il parto. Inoltre, pare che la ginnastica di Kegel durante la gravidanza sia una pratica preventiva per le emorroidi.
Esercizi di Kegel e piacere sessuale L’effetto della ginnastica di Kegel nella sfera sessuale è straordinario: sia l’uomo che la donna possono ottenere un’ottima capacità di controllo sull’orgasmo ed una maggior consapevolezza sulla funzionalità del proprio apparato genitale. I vantaggi degli esercizi di Kegel in ambito sessuale sono: controllo dell’eiaculazione (gli esercizi di Kegel rientrano nella lista dei rimedi per l’eiaculazione precoce): il dominio del muscolo pubococcigeo nel maschio permette di gestire le pulsioni eiaculatorie, posticipando l’orgasmo; mantenimento dell’erezione: se praticati regolarmente, gli esercizi di Kegel costituiscono un efficace rimedio per la disfunzione erettile. Quanto detto è confermato da uno studio riportato sul Journal of the British Association of Urological Surgeons: gli esercizi mirati al rafforzamento dei muscoli pelvici aiutano a ripristinare la funzione erettile negli uomini che faticano a raggiungere/mantenere l’erezione; Aumento della sensibilità femminile e del piacere durante l’amplesso Raggiungimento facilitato dell’orgasmo (la ginnastica di Kegel è efficace per l’anorgasmia, specie femminile): il rafforzamento della muscolatura pelvica può favorire orgasmi multipli Amplificazione del piacere del partner durante il rapporto sessuale.
In conclusione, l’allenamento del muscolo pubococcigeo si rivela molto utile per rafforzare il pavimento pelvico: esercitando questo muscolo quotidianamente, anche più volte al giorno, è possibile ottenere risultati concreti già nell’arco di poche settimane. Alcuni pazienti, tuttavia, osservano i primi miglioramenti nella sfera sessuale solo dopo 3-4 mesi, anche praticando regolarmente gli esercizi di Kegel.
(tratto dalla pagina facebook del dr Antonino Iacona, ginecologo, membro del gruppo “l’esperto risponde” del pelviShop)
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Dispositivi per il piacere sessuale (“sex toys”)

Fin dalla notte dei tempi un sostituto posticcio del membro maschile, per gli antichi greci l’olisbo, occupa un ruolo di rilievo nella storia dell’eros e dei costumi. Nel 500 a.C. quelli che oggi sono definiti i dildo venivano venduti dai mercanti greci che approdavano al porto di Mileto. Più tardi, nel 300 d.C. , il Kamasutra spiega l’uso di strumenti per l’estensione del pene, in particolare cilindri in legno, corno o pelle, da applicare durante l’erezione per far apparire il pene più grande ed aumentare il piacere della donna, o primi cockring (anelli per il pene) e le Ben Wa Balls, le palline vaginali oggi chiamate geisha balls, da inserire all’interno della vagina per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico e ridurre così i fenomeni da incontinenza da stress, intensificando anche il piacere sessuale durante l’orgasmo. Nel Medioevo i giocattoli erotici spariscono per via della repressione sessuale ad opera della morale cristiana, ma l’olisbos risorge nel Rinascimento con il nuovo nome di “dildo”, probabilmente dal latino “dilatare” o dall’italiano “dilettare”. Nel 1869 l’americano George Herbert Taylor inventa il manipulator, ovvero il primo vibratore a vapore progettato per curare l’isteria femminile, malattia da cui le donne sarebbero potute guarire solo raggiungendo l’orgasmo. La sua invenzione viene poco dopo perfezionata da Joseph Mortimer Granville, che nel 1880 crea il primo vibratore elettrico a batteria.

I tipi di dispositivi utilizzabili durante le pratiche sessuali per intensificare il piacere e favorire una sessualità più stimolante sono oggi numerosissimi e nel linguaggio corrente, che risente dell’influsso anglosassone, sono generalmente definiti sex toy, dunque una sorta di giocattoli sessuali da intrattenimento, scoperta e valorizzazione delle zone erogene a livello non solo degli organi genitali ma e di molte altre parti del corpo. Si tratta di una categoria di prodotti di cui fanno parte vibratori, dildo, anal toys, palline vaginali (geisha balls), cockring, masturbatori maschili, massaggiatori prostatici. A completare questa gamma di prodotti, ve ne sono altri legati al relax e alla cura del corpo come creme e gel eccitanti, oli e candele da massaggio. Negli anni trenta del secolo scorso la diffusione della pornografia pone fine alla funzione del vibratore come strumento medico e lo riduce a semplice strumento sessuale, fino a farlo diventare negli anni sessanta un tabù. Alla fine del Novecento nasce il vibratore rabbit, il cui design a due estremità, che stimolano simultaneamente vagina e clitoride, lo ha reso il sex toy più celebre ed acquistato della storia.
La gamma dei dispositivi per il piacere sessuale è molto ampia: i dildo classici, quelli realistici, doppi, anali (con base larga per evitare che possano perderrsi nel retto), maxi, con o senza imbragatura (strap-on o strap-less); i vibratori classici, rabbit, clitoridei, G-Spot, strap on, per coppie, ovetti vibranti (Love Eggs), mini e maxi. Con lo sviluppo delle nuove tecnologie e la diffusione degli smartphone, nascono nuove tipologie di dispositivi compatibili con applicazioni web e fonti audio. Gli anal toys includono sia dispositivi come vibratori e dildo anali che plug e palline anali, studiati per stimolare una delle zone più erogene del corpo sia maschile che femminile in maniera delicata, graduale e indolore; le palline vaginali dedicate alla ginnastica pelvica possono presentarsi in plastica, silicone o metallo e con una o due sfere; i dispositivi dedicati agli uomini includono i cockring, anelli da indossare alla base del pene per costringere momentaneamente il flusso di sangue prolungando l’erezione e ritardando l’eiaculazione, che possono essere dotati di una sporgenza vibrante per stimolare il clitoride della partner, i masturbatori, che riproducono fedelmente la sensazione della penetrazione vaginale e anale, i massaggiatori prostatici di ultima generazione per massaggiare efficacemente prostata e perineo per l’intensificazione del piacere sessuale, curare l’impotenza ed evitare il rilassamento dei muscoli pelvici.
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Dolore al pube (pubalgia)?

È un intenso dolore nella zona pubica e all’interno della coscia. Solitamente il dolore insorge in maniera graduale colpendo maggiormente al risveglio e quando si incomincia a praticare attività fisica, diminuisce dopo il riscaldamento e ricompare con l’affaticamento. Le cause possono essere diverse, tuttavia nella maggior parte dei casi è un sovraccarico funzionale associato ad una serie di microtraumi ripetuti nel tempo. Le persone coinvolte in attività fisiche di alta intensità, e talvolta anche le donne incinte soprattutto a fine gravidanza, hanno una maggiore probabilità di sviluppare tale sindrome. Il trattamento della pubalgia in una prima fase si basa sul riposo per evitare di aggravare la situazione e si utilizzano farmaci antinfiammatori e antidolorifici per alleviare il dolore. Se necessario si ricorre ad altri tipi di terapie, come le onde d’urto e la laserterapia. Per favorire una completa guarigione ed evitare ricadute è opportuno impostare un programma di riabilitazione adeguato alle esigenze del paziente
Fonte: CorSera Salute 2015
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Trombosi emorroidaria

La trombosi è la formazione in un vaso sanguigno di un coagulo che va a bloccare parzialmente o totalmente il flusso sanguigno. Essa si verifica spesso a livello cerebrale (causa di ictus/ischemia cerebrale), nelle vene delle gambe ed a livello cardiaco (causa di infarto). Esiste tuttavia un’altra patologia ovvero la trombosi emorroidaria. Non viene collegata alle altre trombosi, perché considerata meno pericolosa e non letale, a differenza di quelle sopra citate (spesso causa di morte o di conseguenze molto gravi). Una trombosi emorroidaria si verifica quando è presente un coagulo solido e doloroso, di colore bluastro, localizzato sotto la pelle intorno all’ano, all’interno di un’emorroide. La trombosi si può gonfiare, aggravando così il prolasso dell’emorroide, portando un forte dolore. Ci potrebbero essere stati dei trombi precedenti o altri sintomi delle emorroidi come: dolore, sanguinamento, gonfiore, prurito. Il coagulo può variare in dimensioni e potrebbe occupare solo una parte o quasi tutto il lato. Si risolve spontaneamente in un numero molto variabile di giorni e la sua risoluzione può essere aiutata con provvedimenti medici: bidè caldi, creme (prive di anestetici!), protettori del microcircolo, o di rado chirurgici.
Fonte: Corriere della Sera, Corriere Salute, 2017.07.02
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